| CANCRO AL SENO: NON RITORNA A DONNE POSITIVE, CHE CAMBIANO STILE DI VITA" |
| Scritto da Eurosalus.com |
|
Questo almeno è il risultato, pubblicato in questi giorni, di una interessante ricerca compiuta in Canada sulle donne che non si sono riammalate dopo l'esperienza di un tumore della mammella. Si è chiesto alle donne che non avevano avuto recidive per almeno due anni, perché si fossero ammalate, che rischio di recidiva avessero, quali comportamenti avessero cambiato e che consiglio avrebbero dato ad una amica per non ammalarsi.
Analizzando i risultati emerge che la migliore sopravvivenza è legata sia alla convinzione che lo stress provochi la malattia, sia ai cambiamenti salutari dello stile di vita compiuti per questo motivo. - stress (42,2%), - fattori genetici (26,7%), - cause ambientali (25,5%), - fattori ormonali (23,9%), - fattori sconosciuti (16,5%), - dieta (15,5%), - traumi del seno (2,8%) La convinzione su che cosa avesse impedito il ritorno della malattia, mette invece in ordine: - pensiero e comportamento positivo (60,0%), - dieta corretta (50,0%), - stile di vita salutare (40,3%), - esercizio fisico (39,4%), - riduzione dello stress (27,9%), - preghiera (26,4%), - altre terapie complementari (11,2%), - cause ignote (5,0%), - fortuna (3,9%), - tamoxifene (3,9%) Indipendentemente dal valore della convinzione, di fatto chi pensa che il tumore dipenda dallo stress e da comportamenti sbagliati, e li modifica dopo la comparsa della malattia, ha statisticamente il più alto numero di guarigioni e la sopravvivenza più elevata. Chi si occupa della cura dei tumori dovrebbe impegnarsi a capire le convinzioni delle persone che segue, e inserirle in un quadro terapeutico che porti ogni donna, in un modo suo personale, a cambiare gli stili di vita e a iniziarne di nuovi, più sani. Fonte: Eurosalus.com |











