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CANCRO AL SENO, TROVATI I GENI-KILLER UN TEST PER SAPERE SE SI È A RISCHIO
Scritto da Enrico Franceschini   
LONDRA - Il più importante passo avanti degli ultimi dieci anni nella lotta ai tumori. Una rivoluzione nelle procedure diagnostiche e nelle terapie contro quello che un tempo era definito «il male oscuro». Una svolta che un giorno potrà permettere a ogni paziente di sapere quanto è grande il suo rischio di ammalarsi di cancro. Con queste entusiastiche reazioni, la comunità medica e quella scientifica hanno accolto ieri la notizia che ricercatori della Cambridge University sono riusciti ad aumentare enormemente la capacità di identificare i geni che causano questa malattia.

Gli scienziati inglesi sono fiduciosi che entro una dozzina d' anni la loro scoperta permetterà di creare un programma di esami preventivi in grado di valutare con precisione molto maggiore di oggi le probabilità che una persona si ammali di tumore.

La ricerca, pubblicata dalla rivista «Nature» e anticipata ieri in prima pagina dal Times di Londra, ha permesso di identificare quattro geni comuni e di quasi identificarne un quinto nell' ambito delle indagini sulle cause del cancro al seno; ma sebbene lo studio dell' università di Cambridge si sia concentrato appunto su questo tipo di tumore, la medesima tecnica può essere ugualmente utilizzata per altri tipi della malattia e test sono già cominciati per applicarla al cancro alla prostata, agli intestini e ai polmoni.

La tecnica consiste nell' esaminare un' ampia parte del genoma umano alla ricerca di geni del cancro. Invece di analizzare un gene per volta e cercare di stabilire se aumenta le probabilità di uno sviluppo della malattia, i ricercatori di Cambridge sono stati in grado di confrontare simultaneamente 200 mila blocchi di Dna di 800 donne per restringere il campo dei geni sospetti.

«Siamo riusciti a esaminare due terzi del genoma in una volta», dice il professor Bruce Ponder, che ha guidato lo studio. «Siamo molto contenti dei risultati ottenuti», gli fa eco il professor Douglas Eaton, coordinatore delle ricerche, direttore del Cancer Research all' unità genetica epidemiologica dell' università di Cambrdige. «Questo è un altro tassello nel mosaico che ci permetterà di mettere a punto un completo test genetico per il cancro».

I quattro geni difettosi che aumentano fino al 60 per cento il rischio di tumore al seno, denominati Fgfr2, Tnrc9, Map3k1 e Lsp1, sono stati individuati studiando i codici genetici di oltre 40mila donne su scala mondiale. Particolarmente insidiosa è la forma mutata del gene Fgfr2: per chi ne è portatrice, il pericolo di sviluppare un cancro alla mammella cresce dal 40 fino al 60 per cento.

Ogni anno, in Gran Bretagna, 44mila donne sono colpite dal cancro al seno e oltre 12mila ne muoiono. A metà degli anni Settanta, meno della metà dei pazienti con cancro al seno sopravvivevano per più di cinque anni, ma oggi quella percentuale è salita all' 80 per cento.
Fonte: LaRepubblica.it
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