| QUELLO CHE IL PAZIENTE DEVE SAPERE PRIMA DI OPERARSI |
| Scritto da Nello De Nicola e John Oyston |
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Che cos'è l'anestesia
Per essere sottoposto ad un'operazione il paziente deve necessariamente avere l'anestesia che serve a bloccare il dolore ed a proteggere l'organismo dall'aggressione chirurgica. La sicurezza dell'anestesia moderna deriva dai progressi farmacologici e tecnologici e dalla particolare preparazione dell'anestesista. L'anestesista è appunto un medico specializzato cui è affidato il compito impegnativo di annullare il dolore, del controllo e del recupero delle funzioni vitali del paziente prima, durante e dopo l'intervento chirurgico. Essenzialmente ci sono due tipi di anestesia: l'anestesia generale mediante la quale il corpo intero è anestetizzato e l'anestesia loco-regionale con la quale solo una parte o un'intera regione del corpo viene anestetizzata. Dopo l'esame dello stato di salute del paziente e del tipo di intervento chirurgico, l'anestesista sceglie il tipo di anestesia che possa dare al paziente maggiori vantaggi e minimi rischi. L'Anestesia generale È attualmente il tipo di anestesia più usato. Si usa nella maggior parte degli interventi che richiedono incoscienza del paziente, lunga durata, rilasciamento muscolare prolungato e per i quali è impossibile usare l'anestesia locale. Durante anestesia generale tutto il corpo è paralizzato, il cervello è profondamente addormentato ed il paziente non sente nulla e non ricorda nulla dell'operazione. L'anestesia generale può essere data mediante iniezioni endovenose ed attraverso un tubo messo nella trachea se l'anestetico è gassoso oppure anche usando entrambe le vie. Dopo che l'anestesia è stata avviata mediante un ipnotico potente viene somministrato costantemente un vapore anestetico o un farmaco endovenoso ed altre medicine in maniera da tenere il paziente adeguatamente anestetizzato per tutto l'intervento chirurgico. La respirazione viene controllata da una macchina automatica sofisticata attraverso un tubo sistemato nella trachea. Questo tubo viene tolto appena il paziente è sveglio. Altri apparecchi, intanto, controllano il cuore, la pressione sanguigna e l'ossigenazione. Finita l'operazione il paziente viene osservato fino al recupero completodello stato di coscienza, prima di essere inviato a letto. Questo periodo può durare in casi rari e per alcuni interventi anche alcune ore e può comprendere anche una fase di confusione prima della completa normalizzazione. Una volta sveglio il paziente comincia a provare dolore nella zona operata, fastidio alla gola ed a volta nausea e vomito. Il dolore dovuto all'intervento richiede farmaci antidolorifici. L'Anestesia loco-regionale Molti pazienti anche se consapevoli della sicurezza dell'anestesia generale rimangono spaventati dalle notizie distorte che appaiono, a volte, su giornali ed in televisione, relative a qualche incidente attribuibile all'anestesia. La paura di sottoporsi all'anestesia generale, di dormire e rimanere in un stato d'incoscienza non è la sola ragione perché l'anestesia loco-regionale ha avuto un' incremento. Lo sviluppo di tecnologie raffinate, di farmaci anestetici locali più sicuri e la conoscenza approfondita del funzionamento dell'anestesia loco-regionale ha accresciuto l'interesse dei medici per queste tecniche. Con l'anestesia regionale solo una regione specifica del corpo è anestetizzata: il dolore proveniente da essa viene bloccato e non arriva al cervello. Questo viene fatto iniettando l'anestetico direttamente vicino ad i nervi che portano la sensibilità alla zona sottoposta all'intervento. Ad esempio se si deve operare la mano vengono anestetizzati solo i nervi del braccio. Ci sono alcuni vantaggi nell'anestesia loco-regionale. Questi sono l'eliminazione del dolore senza la perdita della coscienza, minori effetti collaterali come dopo l'anestesia generale (gola dolente, nausea, vomito e disorientamento). Essere cosciente può essere vantaggioso ad esempio durante l'esperienza del parto cesareo o quando il paziente ha paura di addormentarsi e subire l'anestesia generale. Dopo l'intervento chirurgico in anestesia loco-regionale il sollievo dal dolore può durare qualche ora senza bisogno di altri farmaci. L'anestesia loco-regionale può essere scelta per diversi tipi di operazioni e per alcune specifiche zone del corpo. Comunque bisogna essere consapevoli del fatto che le complicanze potenziali dell'anestesia loco-regionale, anche se minori e rare, possono essere altrettanto gravi di quelle da anestesia generale, come in altre terapie mediche. Le operazioni che possono essere eseguite in anestesia loco-regionale: Interventi sulla pelle. Interventi sull'occhio. Interventi del braccio, della mano, della gamba, del ginocchio e del piede. Interventi di ginecologia. Taglio cesareo e parto indolore. Ernia inguinale. Interventi anali ed asportazione di emorroidi. Interventi di urologia. Alcuni interventi sul naso e sull'orecchio. La scelta del tipo di anestesia La decisione circa quale tipo di anestesia usare viene presa dall'anestesista dopo l'esame dello stato di salute del paziente ed il colloquio durante la visita prima dell'intervento chirurgico. Nel corso di questa visita il paziente deve riferire se prende farmaci, se ha avuto allergie, se ha avuto altre anestesie e se ha altre malattie che non risultano nella cartella clinica. Il paziente potrà chiedere al suo anestesista ulteriori chiarimenti ed informazioni sul tipo di anestesia. L'anestesista sceglierà certamente il tipo di anestesia migliore per quel paziente e per quel tipo di intervento. Preparazione del paziente prima dell'intervento La preparazione all'anestesia: rimozione e consegna ad un parente o alla caposala di anelli ed oggetti preziosi; rimozione di dentiere, di apparecchi per l'udito, di occhiali e di lenti a contatto; rimozione di smalto dalle unghie e di rossetto; rasatura nella zona dove verrà fatta la puntura per l'anestesia; il paziente deve essere a digiuno; la vescica deve essere vuota. Nota: In sala operatoria il paziente non dovrebbe portare alcun oggetto con se. Eccezionalmente solo durante l'intervento chirurgico in anestesia loco-regionale, per i pazienti deboli di udito e per chi porta gli occhiali, è possibile, accordandosi con l'anestesista e con il caposala, tenere con se questi oggetti. Questo può rendere il paziente più sereno ed a proprio agio. Prima dell'intervento chirurgico in sala di anestesia. Dal momento che il paziente viene affidato al personale di sala operatoria non verrà perso di vista un solo attimo dagli infermieri e dal suo anestesista fino al suo ritorno a letto, dopo l'intervento. Il paziente viene preparato dagli infermieri che provvedono a sistemare un'ago di plastica in una vena del braccio per poter iniziare l'infusione di liquidi e poter eventualmente iniettare farmaci; poi inizia il controllo del cuore mediante cerotti applicati sul torace e quindi il controllo della pressione sanguigna. In genere vengono somministrati dei sedativi comunemente indicati come "preanestesia". Ciò avviene senza particolare disagio per l'ammalato. Poi il paziente viene condotto in sala operatoria dove può arrivare profondamente sedato o cosciente ma sanza ansia, secondo i casi e le scelte dell'anestesista. Quindi viene controllata la sua posizione sul tavolo operatorio prima di avviare l'anestesia vera e propria. Se viene scelta l'anestesia locoregionale questa viene di norma eseguita prima, in sala di anestesia. Durante l'intervento chirurgico con anestesia generale Appena l'anestesia è avviata il paziente diviene rapidamente incosciente e non avvertirà e non ricorderà niente fino al completo risveglio, a fine intervento. La macchina di anestesia sarà messa in funzione in modo da controllare la sua respirazione e verranno collegate i vari monitors per controllare l'elettrocardiogramma continuo, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, l'ossigenazione del sangue, la temperatura in modo che l'anestesista possa seguire passo a passo le condizioni del malato. Durante l'operazione infatti l'anestesista è occupato a valutare l'andamento dell'anestesia, le condizioni dei vari organi del paziente ed il buon fuonzionamento delle apparecchiature. Dopo l'intervento chirurgico Il paziente viene sistemato nella sala di anestesia per un periodo breve di osservazione. Quando l'anestesia inizia ad esaurirsi ed il paziente è in condizioni stabili e soddisfacenti viene inviato a letto. Il dolore della ferita inizierà più tardi dopo l'anestesia loco-regionale, mentre con l'anestesia generale inizia appena il paziente è sveglio. Dopo l'anestesia generale il paziente può essere confuso e non sapere dopo si trova; spesso non ricorda quello che è successo. Dopo l'anestesia locoregional il paziente, se non ha avuto dei farmaci sedativi, è cosciente ed orientato ed in genere può parlare o guardare la TV e se l'intervento chirurgico lo consente, anche bere o mangiare qualcosa. Se ha avuto l'anestesia peridurale continua sarà visibile sulla schiena un cerotto che fissa il cateterino ed attraverso il quale verranno iniettati i farmaci per combattere il dolore. In tal modo il paziente può muoversi senza problemi e scendere dal letto. L'eliminazione del dolore dopo l'intervento Dopo ogni intervento chirurgico il paziente avverte dolore più o meno grave, in relazione alla sede ed al tipo di ferita. Questo dolore impedisce al paziente di riposare, di muoversi, di respirare adeguatamente e di fare la tosse. Tutto ciò ritarda la guarigione e porta ad uno stato di malessere che deprime il paziente. E' importante che il dolore postoperatorio venga soppresso dal punto di vista deontologico, umano e sociale. Esistono vari mezzi moderni e sicuri per eliminare questo tipo di dolore ed è compito dell'anestesista mettere in atto questi mezzi. E' un diritto del paziente chiedere ed avere questo tipo di trattamento che dovrebbe essere eseguito sempre e per tutti gli interventi. Fonte: Salus.it |











