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QUANDO IL MALE E' ORMAI ALLE SPALLE
Scritto da Annalisa Giacalone, Franco Angeli   

 

Può forse apparire paradossale ma è più facile guarire di cancro che guarire "dentro". Solo chi ha attraversato questa dolorosa e traumatica esperienza lo può capire. E la bella raccolta di testimonianze curata da Annalisa Giacalone di ANGOLO (Associazione Nazionale Guariti o Lungoviventi Oncologici) edita da Franco Angeli costituisce un prezioso manuale non soltanto per chi ha ormai superato la vicenda cancro ma anche per chi vuole approfondire un argomento che in qualche modo interessa da vicino milioni di persone. Ogni anno di cancro si ammalano 225mila persone, il 50 per cento di essi guariscono per cui, considerando familiari e amici dei malati si può ragionevolmente calcolare che il problema coinvolge emotivamente circa 3 milioni di persone. Annalisa Giacalone, psicologa e psicoterapeuta ci consente di entrare in quel mondo complesso che è rappresentato da una malattia quando essa minaccia l'esistenza di una persona. E così ci addentriamo in questo labirinto per capire come un paziente affronta la malattia e le sue conseguenze "quali debolezze mostra e su quali punti di forza può contare", le reazioni di paura, di speranza, di rabbia, il modo nuovo di rapportarsi con lo spazio e con il tempo, il rifiuto ad ogni ulteriore informazione quando il malato viene colto da recidive, la gioia e la nuova voglia di vivere in caso di guarigione, la riscoperta della vita stessa fin nei dettaglia che "prima" apparivano insignificanti. Le 21 storie autobiografiche raccolte nel libro "Quando il male è ormai alle spalle" sono storie importanti perché sono storie vere ed aiutano quindi a capire. Non solo dimostrano che di cancro si può guarire ma offrono anche "uno spunto di riflessione sulla necessità di considerare sempre più il malato nella sua globalità di persona al fine di promuovere un vero ascolto partecipe delle sue sofferenze, non solo fisiche". E ce lo dimostrano i racconti di Michela che a 15 anni scopre di avere il cancro e riesce a superarlo, di Giuseppe che difende i suoi familiari elevando una barriera di ottimismo intorno a se, di Antonella che "festeggia" la sua guarigione tuffandosi negli studi universitari per laurearsi. Oggi guarire di cancro si può. Lo spiega bene nella introduzione al libro Umberto Tirelli, oncologo molto noto e stimato, primario della divisione di Oncologia Medica presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. "Per la prima volta in questo secolo la mortalità si è ridotta nell'ultimo decennio con una percentuale di sopravvivenza a lungo termine che è passata dal 20 per cento del 1930 al 55 per cento nel 1990." Ma occorre, durante e dopo la malattia, guarire "dentro". Cioè trarre da essa la forza per combattere, per apprezzare le gioie della vita, cioè tirare fuori il meglio di se stessi e non lasciarsi sopraffare dalla paura.Â