| IL CORPO PAZIENTE |
| Scritto da Lucia Zannini, Franco Angeli |
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Molto è stato detto e scritto sul ruolo del corpo del soggetto nella pratica clinica, anche a partire dalle sempre attuali riflessioni, di impronta fenomenologica, avviate in Italia da Umberto Galimberti ormai vent'anni fa. Il corpo del paziente non è un semplice "oggetto" sul quale mettere in atto pratiche assistenziali, terapeutiche e riabilitative, ma un "soggetto incarnato", carico di esperienze, idee, vissuti e aspettative. Benché anche nei contesti sanitari si sia da tempo cominciato a considerare l'individuo nella sua multidimensionalità bio-psico-sociale, si fatica ancora a vedere degli operatori sanitari che concretamente mettano in atto quanto sistematizzato a livello teorico.Le autrici analizzano la problematicità , nell'operatività , di una pratica assistenziale e riabilitativa intesa come incontro tra "soggettività incarnate", nella quale entrano in gioco l'affettività , l'intimità , la sessualità , le dimensioni più profonde e latenti del proprio essere donne e uomini. L'operatore sanitario entra in contatto non solo con il corpo dell'altro, che è un corpo vissuto, denso di significati, ma anche con il proprio corpo, che è altrettanto "vivo", carico di emozioni e pre-comprensioni. Il contributo che questo studio si propone di portare nelle pratiche sanitarie è proprio quello di una riflessione sui processi di cura intesi come incontri di "io corporei". La clinica della formazione rimane sullo sfondo dei vari saggi come un quadro teorico di riferimento costante e, al contempo, come una potente strategia educativa per sviluppare consapevolezza negli operatori sanitari di come entrino con tutti se stessi e con il proprio corpo - con i vissuti e le precomprensioni che lo abitano - nella relazione di cura. |












