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UN RAGGIO DI LUCE
Scritto da Pina Scarpati Oliviero, Evaluna   

 

Non è facile scrivere una cronaca, specialmente se questa è la cronaca di un dolore, profondo, violento, come quello che solo il cancro sa farti provare e se l’obiettività è il nostro più intenso desiderio.

Eppure Pina ci riesce. Con grazia e dolcezza descrive situazioni, emozioni, dialoghi, silenzi, pensieri, sogni…e racconta la propria vita, affidando alla magia della parola una sorta di "cura di sé" che aiuta a sanare le ferite del passato, progettare l’avvenire, costruire il presente.

Così pagina dopo pagina la vediamo agire, amare, soffrire, godere, mentire, ammalarsi, gioire per il risultato ottenuto dalle cure, scoraggiarsi e risorgere con rinnovata grinta.

E non possiamo non volerle bene e provare forte la sensazione di abbracciarla, come fanno Manù, Roberta e Gennaro.

Ma quella di Pina più che una cronaca di una malattia è la cronaca dell’amore.

Amore per la vita, una vita che nasce instancabile dalle ferite profonde del dolore e si trasfigura in linfa vitale.

Un amore che sa opporre alle cicatrici profonde che segnano il corpo e incidono l’anima,  la bellezza di un sorriso regalato sempre in punta di piedi.

Di un amore che sorprende per la sua bellezza, la sua forza aggregante, il suo potere taumaturgico, la sua tenerezza e persino per i suoi silenzi.

Con Pina scopriamo che quando si è colpiti dal cancro, ci si può e ci si deve rialzare. Senza mentire a noi stessi, guardando in faccia, dritto negli occhi, “il bastardo”. Fiduciosi che la guarigione è possibile, fieri della voglia di andare avanti insieme alle persone che amiamo, sostenuti dalla Fede.

La malattia così si sublima offrendoci nuove risorse, nuove gioie.

Pina è altro dalla malattia che combatte, dal corpo che la definisce, dalla rabbia che si porta dentro, dal dolore profondo che spesso le toglie il respiro.

È il vento che agita il mare, il raggio di sole che brucia la sabbia, l’acqua che disseta, il tramonto che accarezza le montagne di Praiano...

Con lei recuperiamo un modo diverso di vivere. Pieno, reale, coraggioso, che sa accettare il dolore senza, per questo, rinunciare alla gioia.

E il suo racconto non ci rende tristi, perché accende sempre un raggio di luce nel cuore.

“Amo troppo la vita, chiudo gli occhi e provo a pensare  al mio futuro: vedo il mio mare, questa volta è più azzurro che mai, i miei pensieri sono sogni, desideri; oltre l’orizzonte un raggio di luce abbaglia i miei occhi,  la mia famiglia intorno a me  riscalda  il mio cuore e tante mani di bambini mi tirano la gonna

No, non posso fare a meno di tutto ciò!”.

Per richiedere il libro contattare la Segreteria dell'ALTS allo 081.5511045 o inviare una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.