|
Scritto da Gianluca Gaia - Culturandia Editore Napoli
|
|
 Il romanzo del giovane autore, prematuramente scomparso il 6 novembre 2006, nell’isola di San Andres, nel mar dei Caraibi, è percorso da un prepotente senso della vita e dalla esaltante ricerca di goderne in tutti i suoi aspetti più belli. Ma, tra le righe, non è certo esclusa o lontana dai suoi pensieri la prematura scomparsa. Anzi, pare sotterraneamente presente il senso della solitudine umana di fronte alla morte, la consapevolezza dello scacco inevitabile. È l’inquietante romanzo di una giovinezza alla ricerca di risposte. Risposte ai tanti misteri dell’esistenza.
“ È una notte splendida, il fitto nero del cielo è illuminato dalla luna piena e da centinaia di stelle. È una notte tremenda nel suo splendore, che ti porta lontano i pensieri. Nella sua magnificenza ti fa sentire più solo. Più greve la tua solitudine. Osservi la maestosità dell’infinito e ti rendi conto di essere ancora più piccolo e insignificante, non riesci a sentirti parte integrante di esso. Poi, improvviso come una folata di vento in un giorno di scirocco, un suono ti distoglie dai tuoi pensieri, ti attrae. Un suono freddo e di colpo caldissimocce salta dal giallo al rosso senza passare dall’arancione…” (da A Love Supreme)
|