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USCIRE DAL GUSCIO
27.03.2009

 

Una ragazzina affacciata alla finestra, lassù in collina, guarda il Vesuvio, spettacolo da sempre familiare, maestoso e amato, materno seno di Partenope, assopito in riva al mare.

Quel mare e quel cielo a volte calmi, luminosi, a volte cupi e burrascosi come gli stati d'animo di una ragazzina che si sente tutt'uno con la natura.

Che travaglio penoso l'adolescenza! Chi sono, dove vado, cosa farò …Il tempo è troppo lento …

Nessuno si accorge di me …
E arriva la giovinezza. Il tempo si ferma per qualche istante.
Il ricordo più dolce è il suo sguardo pieno di tenerezza, di ammirata gratitudine, quando la prima volta mi aprì la camicetta … il mio seno nella sua mano! Mamma.
Il bimbo succhia beato e Lui mi dice, geloso e generoso insieme: "Questo è dei bambini e questo è mio!" "Sì, caro, anche tu sei il mio bambino, ce n'è per tutti!"
Il tempo ora è troppo veloce.
Adesso i figli si devono chinare per baciarmi e lui …si ricorda sempre meno di me.

Mi guardo allo specchio, ed eccomi di nuovo con gli stessi interrogativi di tanto tempo fa.
Chi sono, dove vado, cosa farò … Eppure, "A" è ancora bella.

L'animo gentile traspare dalla sua espressione calma.

E' la conquista di una vita di consapevole e mirata autodisciplina.

"A" vive da quasi vent'anni un matrimonio ricco tanto d'amore che di dolore, fatto di laceranti contrasti quotidiani.

Il suo compagno l'adora e la calpesta, la vizia e la tortura, l'ama con dolce ed appassionata tenerezza, ma la copre d'insulti e di villanie.
Nonostante tutto, nonostante l'intervento, "A" è una persona serena e tranquilla - per natura e per stile di vita - eppure, da un po' di tempo, prova strane inquietudini, un senso di insicurezza in tutto ciò che fa.
Le riesce difficile mantenere il suo equilibrio interiore.
Questo modo di sentire le ricorda tanto l'adolescenza.
I problemi psicologici sono analoghi.
"A" non ha mai saputo valutarsi, non è mai stata consapevole del proprio fascino, si è sempre sentita un "brutto anatroccolo". Anni fa ha lasciato il lavoro per i figli ed ora che i ragazzi non hanno più bisogno di tutto il suo tempo, si sente inutile, scivola nella depressione.
Però si accorge che oltre la famiglia, tanti hanno bisogno di aiuto, di conforto, di attenzione. "A" esce di nuovo dal guscio; trova tante persone da amare e che le vogliono bene, la stimano, la fanno sentire viva.

Che importa qualche ruga, le varici, il seno ferito dal cancro, un po' avvizzito e dolente!
Ogni età ha le sue attrattive, le sue risorse! "A" si sente ora, come mai nella sua vita, un vulcano in piena attività.
L'entusiasmo e l'ottimismo ringiovaniscono l'animo, e uniti alle esperienze e alla maturità di una vita ricca e piena, sprigionano energie fresche ed insospettate. I figli la incoraggiano e l'ammirano. Lui lascia fare.
A qualsiasi età si può iniziare una vita nuova!