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ASIMMETRIA MAMMARIA
Scritto da xagena.it   
Le asimmetrie del seno si caratterizzano per una differente forma o volume delle ghiandole mammarie e/o anomala disposizione o numero del complesso areola capezzolo (ectopia e politelia).
A seconda dell'eziologia, si possono dividere in congenite ed acquisite.

Congenite
Generalmente tale difetto si rende evidente nell'adolescenza e può manifestarsi come: amastia (assenza della ghiandola mammaria) od ipomastia (deficit di sviluppo ). Esistono anche delle sindromi nel cui corteo di sintomi la mammella si presenta ipotrofica. Nella Sindrome di Poland Il mancato o ridotto sviluppo di una delle mammelle durante il periodo adolescenziale è percepita dalla paziente non solo come un problema corporeo ma coinvolge spesso la sfera della socialità.

Acquisite
Derivano principalmente da cause traumatiche, infettive e iatrogene (esiti interventi chirurgici o radioterapia).

La correzione
La simmetrizzazione (correzione) avviene mediante inserimento di protesi le cui dimensioni vengono stabilite durante le visite preoperatorie o basandosi sulla mammella normoconformata oppure, nei casi in cui si presentano discrepanze di forma difficilmente risolvibili mediante l'ausilio protesico, con l'utilizzo di tecniche di mastoplastica ad entrambe le mammelle. La necessità del ricovero è proporzionale alle tecniche chirurgiche impiegate.

L’asimmetria mammaria sembra essere un predittore indipendente di rischio di tumore alla mammella. Per ogni 100ml di asimmetria, il rischio di sviluppare un carcinoma mammario aumenta del 50%. Lo studio compiuto da Ricercatori dell’Università di Liverpool ha esaminato, in modo retrospettivo, le mammografie di 252 donne che al momento dell’esame diagnostico ( 1979-1986 ) erano sane e che successivamente hanno sviluppato carcinoma mammario. Il gruppo controllo era composto da 252 donne di pari età che non hanno sviluppato neoplasia mammaria. Su Breast Cancer Research Ricercatori dell’Università di Liverpool presentano i dati di uno studio secondo il quale una asimmetria mammaria costituisce un fattore di rischio del carcinoma mammario (Scutt D et al, Breast Cancer Research, 2006 ; 8: R14)

Gli Autori hanno confrontato l’asimmetria mammaria delle donne senza carcinoma mammario al tempo della mammografia, ma che hanno successivamente sviluppato la neoplasia, con donne sane al momento dello studio. Allo studio hanno preso parte 252 donne asintomatiche con un normale esito mammografico, ma che sono andate incontro a carcinoma mammario.
Il gruppo controllo era rappresentato da 252 donne sane con normale esito mammografico e senza malattia neoplastica durante il periodo dello studio.
Il volume mammario è stato calcolato mediante mammografia cranio-caudale per ciascun gruppo, ed è stata analizzata la relazione tra asimmetria, i fattori di rischio e la presenza o l’assenza di carcinoma mammario.

Il gruppo di pazienti che ha sviluppato carcinoma mammario ha riportato una maggiore asimmetria mammaria rispetto ai controlli ( odds ratio di asimmetria assoluta, OR = 1.50 per 100ml; OR di asimmetria relativa = 1.09 ), una maggiore incidenza di storia familiare per il carcinoma mammario, una più giovane età al menarca, una menopausa ritardata, una prima gravidanza in età avanzata e una più alta frequenza di tipi di parenchima mammario ad alto rischio.

L’analisi di regressione logistica condizionale ha evidenziato che l’asimmetria mammaria, la statura, la storia familiare di carcinoma mammario, l’età al menarca, il tipo di parenchima e lo stato della menopausa sono significativi predittori indipendenti di carcinoma mammario.

Dallo studio si evince che l’asimmetria mammaria è più marcata nelle donne sane che successivamente sviluppano carcinoma mammario rispetto alle donne che invece non hanno sviluppato la neoplasia. ( Xagena_2006 )
Fonte: www.xagena.it
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