| MAMMELLA PIÙ TUMORI PER I MASCHI |
| Scritto da alts |
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La conferma viene dal Pascale: il tumore alla mammella non solo colpisce anche l’uomo, ma come già avviene per le donne, la patologia è in aumento anche per i maschi. Si chiama carcinoma mammario maschile, e di questa patologia nota agli esperti si parla ancora oggi a Capri al convegno di senologia, promosso dal Pascale all’hotel Cesare Augusto.
Il professor Giuseppe D’Aiuto, direttore dell’unità di senologia del Pascale, raccomanda anche per gli uomini la prevenzione. «Nel sesso forte predomina l’aspetto psicologico dinanzi a una malattia che per secoli è stata identificata come patologia femminile. Occorre una maggiore consapevolezza da parte del sesso maschile, che significa non vergognarsi dell’autopalpazione o di rivolgersi a uno specialista per un’ecografia mammaria. All’Istituto dei tumori - ricorda D’Aiuto - è stato avviato uno studio che valida l’efficacia del trattamento chirurgico con la tecnica del linfonodo sentinella anche nell’uomo. I dati preliminari sono incoraggianti. Questa tecnica ridurrà anche fra i maschi affetti da tumore alla mammella le complicanze dell’edema del braccio, migliorando la qualità di vita del paziente». Fra i pazienti operati dai senologi del Pascale c’è Maria, oggi quarantacinquenne, che cinque anni fa decise di cambiare sesso ma ha scoperto di essere affetta da carcinoma mammario a entrambi i seni. E c’è Piero, medico di 70 anni, che due anni fa scoprì di avere un nodulo alla mammella sinistra. Credeva fosse una cisti sebacea che si levò da solo ma l’esame istologico gli fece scoprire che si trattava di un carcinoma. L’incidenza del tumore alla mammella, secondo i dati del Pascale e degli oncologi del Memorial Sloan Kettering, istituto dei tumori di New York, negli ultimi cinque anni si è raddoppiata. E si è abbassata l’età dei malati: il carcinoma colpisce sempre più spesso uomini al di sotto dei 45 anni (fino a cinque anni fa la fascia di età era tra i 60 e i 70). Le cause non sono ancora riconoscibili anche se - dicono gli esperti - legate a fattori genetici. La sopravvivenza supera il 70% dei casi anche se, come per le donne, le curve di sopravvivenza sono correlate alla precocità della diagnosi. Che nell’uomo è più facile: il nodulo è più facilmente identificabile con autopalpazione. Fonte: Italysoft.com |











