| CELLULARI E TUMORI: CONVERSAZIONI A RISCHIO? |
| Scritto da alts |
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Sono stati presi in considerazione i tumori al cervello e alle ghiandole salivari, i neurinomi - tumori benigni che, quando sono localizzati sul nervo acustico, come spesso accade, possono portare a sordità - e altri tipi di formazioni localizzate alla testa e al collo. Infine, non è stata esclusa neppure l’eventualità che aumentasse il rischio di linfomi e leucemie. 

Per tutte queste malattie non sembra proprio che ci sia pericolo. Solo per alcune forme di tumore al cervello, come i cosiddetti gliomi, resta il dubbio, a lungo andare, di un piccolissimo aumento del rischio. Ma trattandosi di malattie molto rare è difficile verificarlo. 

I risultati pubblicati fino a oggi sembrano quindi nel complesso rassicuranti, anche se c’è chi continua a interpretarli in maniera più prudente, soprattutto col diffondersi tra i più giovani di abitudini neppure immaginabili anni fa, come quella di parlare per ore senza auricolare o tenere i telefonini accesi sul cuscino per tutta la notte. Ovviamente conferme in questo senso si potranno forse avere solo tra molto tempo, quando saranno adulti i ragazzi di oggi, ma anche allora potrà essere difficile quantificare il tempo trascorso al telefono solo in base al ricordo dei diretti interessati.

Intanto si attende a breve la pubblicazione dei dati definitivi del grande studio Interphone, condotto in 13 diversi Paesi tra cui l’Italia. Ne sta anche per partire un altro, chiamato MOBI-KIDS, a cui collaborano per l’Italia ricercatori dell’Università di Torino, che si concentrerà sui possibili effetti dei telefonini nei giovani sotto i vent’anni. Per ora, gli unici rischi certi riguardano l’uso dei telefonini mentre si guida: in questo caso sì è dimostrato che il rischio di andare incontro a un incidente può essere addirittura quadruplicato. |










 Puntualmente arrivano sui giornali e in televisione segnali
di allarme sull’uso dei cellulari, che secondo alcuni potrebbero
favorire lo sviluppo di tumori, soprattutto al cervello.
Sono timori fondati? Non si sa ancora, dicono i maggiori esperti: le prove fin qui raccolte non confermano i timori che l’uso anche prolungato dei telefoni cellulari aumenti il rischio di tumori, ma l’epidemiologia ha bisogno di una trentina d’anni d’uso della nuova tecnologia per chiarire del tutto i dubbi. 

I principali centri di ricerca del mondo, come il National Cancer Institute di Bethesda, negli Stati Uniti e l’International Agency for Research on Cancer (IARC), di Lione, in Francia, hanno coordinato grandi studi internazionali per verificare questa ipotesi. 