| Interessanti dal congresso |
| Scritto da alts |
Il 24 e 25 Giugno a Napoli il congresso "Underforty Women Breast Care" ha dato risultati entusiasmanti sia dal punto di vista del sociale , riflettendo con tutti i movimenti femminili su questo nuovo emergente problema, sia dal punto di vista scientifico con relazioni innovative ed interessanti, tra le tante una ricerca , in fase di pubblicazione , è quella del Prof. Fabio Lucidi della facoltà di Psicologia all'Università La Sapienza di Roma.
La ricerca nasce dal bisogno di esplorare il vissuto delle donne che si confrontano di fronte al cancro al seno , e sopratutto di capire come mai di fronte alla medesima patologia alcune donne sviluppano anche problemi di ansia e depressione mentre altre reagisocno con un corretto adattamento psicologico alle condizioni cliniche. Lo studio condotto all'Istituto Nazionale Tumori di Napoli arriva a conclusioni scientificamente significative, dimostrando che le conoscenze sul tumore , sulle cure e sugli aspetti legati alla malattia, danno ottimi benefici in termini di riduzione di ansia e depressione. Siamo riusciti a rubare due minuti al Prof.Lucidi per una domanda che pensiamo possa interessare tutte voi: Si parla molto dell'informazione che debbono avere le pazienti , ma da questo punto di vista la conoscenza si traduce in angoscia o si traduce in una maggiore consapevolezza nell'avvicinarsi all'intervento chirurgico? "Il concetto principale dell'informazione dovrebbe partire proprio dal trasformare il consenso informato da una semplice norma di legge obbligatoria ad un vero stato di consapevolezza della paziente, una dimensione di benessere. Di fatti nel momento in cui la paziente ha conoscenza della patologia e di cosa ne coneseguirà si predispone nella migliore maniera per affrontare le difficoltà connesse con la patologia e con l'eventualità dell'intervento. A questo si deve associare il fatto che in una patologia che ha fatto enormi passi dal punto di vista della prevenzione e della cura queste difficoltà sono sempre più facilmente affrontabili. Questa consapevolezza non è un vantagggio soltanto per le pazienti ma anche un vantaggio per il Sistema Sanitario di fatti una paziente più consapevole delle sue risorse e delle sue capacità di affrontare, insieme con il medico, la patologia, mostra aderire di più ai percorsi di prevenzione e cura che le verranno prescritti (dati scientifici alla mano) ; e se questo è scontatto per le pazienti più giovani per le pazienti più anziane non lo è, in altri termini le pazienti più anziane mostrano di avere mediamente minori conoscenze nei confronti dei progressi della medicina e nei confronti del percorso clinico terapuetico e questo rappresenta un problema e deve essere affrontato dalle istitutizoni e dalle strutture. Attenzione in particolar modo alle giovani con basso livello socio culturale e alle più anziane".
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Il 24 e 25 Giugno a Napoli il congresso "Underforty Women Breast Care" ha dato risultati entusiasmanti sia dal punto di vista del sociale , riflettendo con tutti i movimenti femminili su questo nuovo emergente problema, sia dal punto di vista scientifico con relazioni innovative ed interessanti, tra le tante una ricerca , in fase di pubblicazione , è quella del Prof. Fabio Lucidi della facoltà di Psicologia all'Università La Sapienza di Roma.
