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I tumori del seno
Scritto da Administrator   

Fin qui abbiamo parlato delle condizioni "normali", anatomiche e fisiologiche, del seno.

Anche se a qualcuno potrà sembrare paradossale, è molto probabile che il merito dei progressi ottenuti negli ultimi anni nella cura del cancro mammario vada attribuito non soltanto ai medici, ma anche, e in buona parte, alle donne che hanno saputo cogliere l'importanza della scoperta della malattia in fase precoce.
Molte delle situazioni "anormali" che possono allarmare una donna rappresentano, nella maggior parte dei casi, delle patologie benigne. Tuttavia, è bene rivolgersi al medico o al senologo senza indugio, quando si riscontra una modificazione nel proprio seno come: un nodulo, modificazioni della forma, della pelle, o secrezioni ingiustificate. Senza indugio e senza ansia. Solo il medico saprà valutare lo stato delle cose, avvalendosi anche, se lo riterrà opportuno, di indagini più approfondite; potrà cioè fare una diagnosi precisa e stabilire, con il "consenso informato" della paziente le migliori scelte terapeutiche.

Una prima distinzione da fare quindi, nelle patologie tumorali, è quella tra tumori benigni e tumori maligni. I tumori benigni restano localizzati, circoscritti, non invadono i tessuti vicini e sono facilmente operabili. I più comuni sono i fibroadenomi ed i lipomi. I tumori maligni non hanno confini precisi, tendono ad invadere i tessuti circostanti e possono dare metastasi (tumori secondari) a distanza, invadendo altri organi o tessuti. I tumori maligni sono sinonimi di cancro. E' bene precisare che il cancro non è una singola malattia. Esistono oltre 200 tipi diversi di cancro ed ognuno ha la propria denominazione, una particolare via di aggressione, un tessuto di elezione. Anche i trattamenti sono quindi diversi, caso per caso ed anche per i tumori maligni le possibilità di guarigioni complete sono molte.

"Conoscere il seno. Solo così è possibile comprendere nella maniera migliore gli aspetti legati alla salute e al normale sviluppo di quest'organo, si può discutere degli interventi che ne salvaguardano la bellezza e dei problemi che possono interessarlo. Ma è soprattutto grazie alla conoscenza che si possono meglio affrontare le malattie che colpiscono il seno e cogliere le possibilità che ci sono per prevenirle." (Franco Marchetti, Il seno - Salute e bellezza)."

Il carcinoma mammario

Il carcinoma della mammella trae origine dall'epitelio dell'unità dutto-lobulare ed ha un decorso lento. La storia biologica di questa malattia può essere anche molto lunga (ci sono tuttavia tumori a rapida crescita). Sia pure con ampie oscillazioni si può calcolare che un tumore della mammella impieghi circa 70 giorni per raddoppiare il proprio volume. Sono quindi necessari circa trenta raddoppiamenti perché da una singola cellula tumorale si passi a un nodulo di un centimetro (contenente, all'incirca, da 700 milioni a un massimo di un miliardo di cellule) e questo processo richiede, sia pure con molta approssimazione, circa 4-6 anni per verificarsi.

La sue evoluzione è influenzata da fattori genetici, ormonali, costituzionali, psichici ed immunitari. Dopo l'insorgenza, la sua progressione è legata sia a fattori riguardanti il tumore stesso (gradi di differenziazione e velocità di crescita), sia da fattori individuali (efficienza della difesa immunitaria, fattori genetici ed ormonali).

La crescita tumorale segue alcune tappe: dapprima il nodulo è localizzato all'interno del dotto (fase intra-duttale). Se si interviene in questa fase, la guarigione raggiunge il 100%.

Poi il cancro diventa infiltrante, cioè si diffonde nella ghiandola mammaria, proseguendo verso i linfonodi regionali del cavo ascellare. Attraverso le vene o i vasi linfatici può raggiungere altri tessuti o stazioni linfatiche e può metastatizzare in altri organi, come il polmone, il fegato, o sistemi come quello osseo.

Sono due i tipi di cancro del seno:

  • le forme non invasive e
  • quelle invasive. 


Le forme non invasive sono due:
il carcinoma duttale in situ (o CDIS): è una forma iniziale di cancro al seno limitata alle cellule che formano la parete dei dotti. Se non viene curata può diventare invasiva.
il carcinoma lobulare in situ (CLIS): benché anche questo tipo di tumore non sia invasivo, è un segnale di aumentato rischio di formare tumori in ambedue i seni.

Le forme invasive sono due:
il carcinoma duttale infiltrante: si chiama così quando supera la parete del dotto. Rappresenta tra il 70 e l'80 per cento di tutte le forme di cancro del seno.
il carcinoma lobulare infiltrante: si chiama così quando il tumore supera la parete del lobulo. Rappresenta il 10-15 per cento di tutti i cancri del seno. Può colpire contemporaneamente ambedue i seni o comparire in più punti nello stesso seno.

La metà dei casi di tumore del seno si presenta nel quadrante superiore esterno della mammella.
È essenziale individuare la presenza di un nodulo tumorale durante la fase preclinica, quando cioè non è ancora rilevabile alla palpazione.La "diagnosi precoce" è possibile attuando una strategia di Prevenzione. Con la diagnosi precoce la vita di moltissime donne oggi è salva!

In sintesi ecco una sintetica carta d’identità del tumore del seno: 



  • incidenza: circa 40.000 nuovi casi all’anno, pari al 27 per cento di tutti i tumori femminili 

  • mortalità: 11.000 decessi all’anno, pari al 18 per cento delle morti per tumore nelle donne 

  • probabilità di ammalarsi nel corso della vita: 1 su 10 


Come afferma il Prof. Veronesi: "Occorre una educazione sanitaria che inizi dalle scuole, che entri nelle fabbriche e negli uffici, che diventi protagonista in televisione e negli altri strumenti dei mass-media. Il tumore al seno è in aumento, a causa delle condizioni sociali femminili che sono molto cambiate negli ultimi anni: le donne oggi tendono a non fare figli, o a farli intorno ai 30 anni, tendono inoltre a non allattarli. Tutte condizioni che creano una maggiore incidenza di tumore al seno."

Per saperne di più: "Guardati intorno" - Opuscolo ALTS