I Video

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter!!







La Storia
Scritto da alts   
L'ALTS: un'associazione non solo per le donne      
L'Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno - ALTS è una ONLUS, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, presente oggi sul territorio nazionale a tutela della salute delle donne. Si è costituita a Napoli nel novembre 1986 raccogliendo la sfida degli anni '90 lanciata dai Paesi dell'Europa Comunitaria. In questi anni l'ALTS ha realizzato con impegno continuo e permanente iniziative socio-sanitarie tese a sviluppare e rafforzare una nuova cultura della qualità della vita sui grandi temi della salute del seno. I grandi cambiamenti degli stili di vita della donna e una diretta domanda di appropriazione delle conoscenze scientifiche sulla salute del seno hanno motivato la costituzione dell'Associazione. I continui successi legati alla ricerca clinica e alla diagnosi precoce da un canto, la scarsa informazione esistente nel pubblico femminile e la forte domanda di partecipazione dall'altro, hanno determinato il punto di partenza di una nuova strategia di lotta contro i tumori del seno attivata dall' ALTS. Il lavoro finora svolto, al fianco delle istituzioni pubbliche, ha contribuito a modificare molte delle resistenze personali ed i tabù ancora esistenti. Esiste oggi una nuova grande esigenza di promozione della salute e di solidarietà sanitaria pubblica. Insieme si può sconfiggere il cancro!

La prevenzione può salvare tante donne
L'ALTS è nata per tre buone ragioni:
  1. 1. la prima ragione è stata la rilevanza epidemiologica e sociale del cancro della mammella, cioè la notevole diffusione di questa malattia fra le donne. Nel nostro Paese si registra un numero crescente di casi ogni anno e tale malattia costituisce la prima causa di morte nella donna. In generale il tumore del seno è più frequente tra le donne della città che tra quelle dei centri rurali. Nelle classi sociali culturalmente ed economicamente più favorite la guaribilità è più alta. si osserva anche una forte tendenza della malattia a colpire donne in età più giovane, rispetto al passato. Allo stato attuale, si può stimare che circa 8 donne su 100 verranno colpite dal cancro mammario nel corso della loro vita e che almeno 3 di esse moriranno a causa della neoplasia. Certo, il carcinoma mammario è eccezionale, al di sotto dei 20 anni ed è raro tra i 20 e i 29; ma a partire dai 30 anni diventa sempre più frequente e continua ad aumentare col progredire dell'età.
  2. La seconda ragione è la disponibilità esistente oggi di numerosi dati provenienti dalla ricerca clinica e di laboratorio trasferibili in indicazioni e consigli utili nella vita quotidiana. Tuttavia, anche consolidati ed efficaci suggerimenti vengono in realtà poco seguiti, nella pratica quotidiana. Spesso si disinforma e confonde il pubblico con una quantità di notizie, non sempre corrette e comprensibili. Nel nostro Paese, troppe donne ignorano ancora le strategie di prevenzione. Nella lotta ai tumori del seno la "conoscenza" ed il "fattore tempo" rappresentano strategie vincenti! Questa patologia, scoperta in una fase precocissima, ha una guaribilità anche del 100% Più tardiva è la diagnosi, minori sono le possibilità di guarigione.
  3. La terza ragione è la consapevolezza che oggi i tempi sono maturi per creare una cultura a dimensione donna, coinvolgendo operativamente non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche quanti direttamente motivati a collaborare agli scopi dell' Associazione. 
Le cifre per anno

Nel mondo: 1 milione e mezzo di donne ammalate di tumore al seno; 1 diagnosi ogni 4 minuti

In Italia: 40.000 donne sono colpite; 1 donna su 10 rischia di ammalarsi di tumore al seno; 200.000 donne sono coinvolte in un percorso clinico-terapeutico o di follow-up; il 35% esegue una mammografia con regolarità; il 50% esegue con regolarità la visita senologica; meno del 60% pratica l'autopalpazione; meno del 60% è curata in un centro di competenza.    

La sfida dell'ALTS
    L'ALTS ha realizzato con impegno continuo e permanente iniziative socio- sanitarie tese a sviluppare e a rafforzare una nuova cultura della qualità della vita sui grandi temi della salute del seno. La strada da percorrere è tuttavia ancora lunga e complessa. Basta non arrendersi. Vincere il tumore del seno è una sfida possibile!

I nostri obiettivi sono:

Contrastare il diffondersi della malattia usando un nuovo movimento di opinione a favore della collettività femminile;

  • Divulgare gli screening e la diagnosi precoce incentivando le donne verso una prevenzione consapevole;
  • Promuovere la formazione di personale specializzato, favorendo lo sviluppo di una senologia oncologica ispirata ai migliori principi della buona pratica clinica;
  • Privilegiare la qualità della vita delle donne ammalate fornendo un adeguato supporto psicologico ed una concreta solidarietà civile. Esistono allo stato grandi carenze di strutture pubbliche di supporto, in tal senso.
  • Raggiungere un più alta guaribilità attraverso il miglioramento degli standard di qualità delle apparecchiature diagnostiche, delle procedure terapeutiche e della ospedalità nazionale;
  • Potenziare la ricerca scientifica sui tumori del seno richiedendo lo stanziamento di maggiori fondi ed una sollecita attenzione del mondo politico;
  • Rafforzare il diritto e la consapevolezza etica della salute nelle giovani generazioni.

Molte persone si possono salvare con un'adeguata informazione. Esistono tuttavia, diffuse resistenze sociali che hanno radici profonde nell'immaginario collettivo. Il cancro ancora oggi convive con i tabù della paura.

Un sondaggio d'opinione promosso dall' ALTS nel 1990 su un campione rappresentativo della città di Napoli ha dimostrato un notevole divario fra la conoscenza del problema e la pratica della prevenzione. Pur conoscendo gli esami preventivi da praticare (autopalpazione, visita senologica, mammografia) erano poche le donne che li praticavano. Infatti, solo il 28% si sottoponeva a visita preventiva per i tumori del seno. Le cause che ancora oggi impediscono un comportamento costruttivo nei confronti di questa malattia sono: la paura (30%), la riluttanza (22%) e la vergogna (17%). Oggi più che mai la partita contro i tumori del seno si gioca sul campo dell'informazione e della ricerca. Le moderne acquisizioni della ricerca hanno sensibilmente modificato il livello di conoscenza dei fenomeni biologici dei tumori della mammella. Sicch èla formula sicura è quella di investire in salute attraverso borse di studio, attività editoriali e programmi di educazione sanitaria sulle problematiche in senologia. Uno degli obiettivi prioritari dell' ALTS è stato soprattutto quello di diffondere la cultura della diagnosi precoce. I successi conseguiti rafforzano il nostro impegno.

Prevenire è meglio che curare! Questo concetto viene convalidato in campo oncologico da constatazioni evidenti, quali l'aumento della sopravvivenza ed il miglioramento della qualità della vita.
L' ALTS in questi anni si è tenacemente impegnata in campagne orientate in tale direzione, diffondendo largamente un nuovo spazio di solidarietà e di impegno sociale nel volontariato. Una marcia continua, attraverso l'educazione sanitaria rivolta al grande pubblico femminile ed in particolare alle nuove generazioni, all'attivazione di programmi di screening clinico di primo livello. Con l'attività svolta presso i propri ambulatori ed attraverso il Camper Donna, l'Associazione ha assunto un ruolo significativo di supporto alle Strutture Sanitarie Pubbliche. I dati relativi alle "prime visite" raccolti dal 1993 ad oggi, sottolineano il crescente successo del nostro impegno ed il rapporto fiduciario che nel tempo si è consolidato tra le donne e gli specialisti dell' Associazione.      

I nostri successi
L'impegno dell' ALTS , dalla sua fondazione ad oggi, supportato dalla solidità dell'esperienza acquisita in tanti anni di lavoro, ha consentito di ottenere risultati concreti. In questi anni gli screening clinici senologici, a bordo del Camper Donna, hanno consentito a tantissime donne di familiarizzare con la visita clinica, spesso per la prima volta, superando gli alibi della mancanza di tempo e della paura.
- Alcune donne hanno scoperto noduli benigni da tenere sotto controllo. Altre, cui è stata posta diagnosi di sospetto cancro, spesso in fase iniziale, sono state indirizzate alle Strutture Pubbliche più qualificate.
- A tutte le donne è stata data un'informazione corretta, favorendo un atteggiamento positivo, realistico ma privo di angoscia, sulle possibilità di cura e guarigione.
- Indicazioni precise sono state fornite per uno "stile di vita" più idoneo alla salvaguardia della salute, stimolando il pubblico femminile a collaborare attivamente nella lotta al cancro, invitando le donne a sottoporsi con maggiore tranquillità a test salvavita (autopalpazione - visita - mammografia).
- Anche riguardo alle Strutture Pubbliche cui afferire, sono state fornite precise informazioni sui Centri presenti sul territorio regionale, in base ad una documentata efficienza e alla dotazione di apparecchiature tecnologicamente all'avanguardia e sottoposte ai controlli di qualità.
- Ogni donna è stata invitata a farsi portavoce del messaggio di prevenzione verso gli altri.
- Le donne hanno dimostrato una consapevolezza sempre maggiore: numerosi e stimolanti i quesiti posti dall'autopalpazione all'assunzione di terapie ormonali sostitutive. 
Il Camper Donna dell'ALTS ha rappresentato una preziosa opportunità per modificare le resistenze personali alla prevenzione e per abbattere i tabù ancora esistenti, anche se alcune resistenze vanno meglio indagate e sconfitte. L' ALTS in questa lotta continuerà a combattere al fianco delle donne, soprattutto quelle del Sud del Paese, data la scarsità di Centri specializzati nel Meridione, facendosi portavoce delle loro istanze.
Paura, fatalismo, pudore, oltre ad un iter burocratico particolarmente complesso, sono ancora i principali ostacoli alla realizzazione di un grande progetto di salute. L'Associazione è consapevole che la necessità di contrastare l'escalation dei tumori richieda un'attenta considerazione delle complesse problematiche socio- sanitarie e l'attuazione di nuove strategie di lotta. Una sfida possibile che l'Associazione insegue anche in nome di tutte quelle donne che affrontano con coraggio e speranza le cure di una malattia come il cancro, lottando in silenzio con ammirevole tenacia.

DECALOGO ALTS 
 
Per i medici:

1. Promuovere la diffusione e lo scambio di informazioni, le più corrette ed aggiornate, sui tumori del seno a vantaggio di tutte le donne.

2. Incoraggiare le donne a conoscere e controllare regolarmente il proprio seno, promuovendo una cultura della salute nelle giovani generazioni.

 

Per i manager sanitari:
3. Effettuare regolari controlli di qualità sulle prestazioni strumentali senologiche erogate per garantire l'obiettivo della diagnosi precoce.
4. Procedere ad un costante controllo dei protocolli di trattamento e linee guida sugli standard di cura nazionali con un'adeguata trasparenza.
5. Facilitare l'accesso all'ospedalità pubblica, semplificando l'iter burocratico ed evitando inaccettabili attese di prenotazioni.

Per i politici e le Istituzioni:
6. Privilegiare interventi di prevenzione presso le aree più svantaggiate del Paese.
7. Promuovere, senza limiti di età, l'attivazione di progetti di prevenzione e diagnosi precoce a tutela della salute femminile.

Per le donne:
8. Esigere la creazione di Unità funzionali di Senologia presso le strutture sanitarie pubbliche.
9. Richiedere maggiori investimenti nella ricerca scientifica del carcinoma mammario.
10. Pretendere la chiarezza e l'umanizzazione nel rapporto medico-paziente.



Â