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Riabilitazione

Il termine riabilitazione comprende molti aspetti diversi, che vanno dalla prevenzione e terapia dei danni fisici conseguenti all’intervento chirurgico fino alla gestione dei più difficili problemi psicologici che inevitabilmente insorgono nella donna che ha avuto un tumore al seno.

In seguito all'intervento chirurgico per l'asportazione del tumore, possono insorgere alcuni problemi, che si possono presentare nei giorni appena successivi all'operazione oppure a distanza di tempo (anche anni).

Sin dai primissimi giorni dopo l’intervento chirurgico è di estrema importanza iniziare un precoce ed attento programma di riabilitazione, al fine di recuperare rapidamente la completa funzionalità di tutto il corpo, in particolare della spalla e del braccio. Il movimento è anche poi molto utile per migliorare la circolazione linfatica che è rallentata, specialmente se si è proceduto allo svuotamento del cavo ascellare.

L'intervento alla mammella, totale o conservativo, comporta, infatti, una cicatrice all'ascella con l'asportazione di alcune o di tutte le ghiandole linfatiche (linfonodi) di quella regione. I linfonodi del cavo ascellare sono stazioni di passaggio e di filtro della circolazione linfatica del braccio. La cicatrice, l'incisione delle fasce muscolari, la rimozione di uno o più linfonodi possono comportare la difficoltà del ritorno della linfa del braccio al torace.

La circolazione linfatica viene aiutata a trovare nuove strade attraverso il movimento ed il massaggio drenante manuale. Dopo l'intervento il braccio va usato normalmente con la precauzione di fermarsi quando lo si sente affaticato.

Dopo l'intervento si possono avertire:

  1. problemi sensitivi: può rimanere una zona della spalla e/o del braccio in cui c'è ipoestesia o anestesia (cioè diminuisce o non c'è la sensibilità). Purtroppo per questo problema le soluzioni sono raggiunte nel tempo. La causa è la lesione, durante l'intervento, del nervo che passa nel cavo ascellare. Anche nella zona della cicatrice e dell'ascella possono essere avvertite sensazioni "strane": - iperestesie: si avverte dolore o altre sensazioni fastidiose, anche senza stimoli che lo causano;
  2. Ipomobilità dell'arto superiore: hai più difficoltà ad eseguire in modo completo i movimenti del braccio. La causa è la posizione in cui l'arto superiore è stato durante l'intervento. Eseguendo alcuni esercizi si risolve. Inoltre la cicatrice, dolore e la presenza del drenaggio (che a sua volta dà dolore e bruciore) ti impediscono alcuni movimenti "estremi".
  3. ipo/anestesie: diminuzione o assenza della sensibilità. Prima che la cicatrice diventi definitiva, passano 6 mesi-1 anno; queste sensazioni sono dunque dovute alla ferita, che non si è ancora "sistemata". In alcuni casi questo problema può rimanere per sempre.

Raggiunta una buona funzionalità articolare e muscolare è consigliabile continuare la propria attività sportiva abituale. I più indicato sono gli sport “completi” come il nuoto o la ginnastica dolce.

Per saperne di più: "Speciale per te" opuscolo ALTS