| Riabilitazione |
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Il termine riabilitazione comprende molti aspetti diversi, che vanno dalla prevenzione e terapia dei danni fisici conseguenti all’intervento chirurgico fino alla gestione dei più difficili problemi psicologici che inevitabilmente insorgono nella donna che ha avuto un tumore al seno. In seguito all'intervento chirurgico per l'asportazione del tumore, possono insorgere alcuni problemi, che si possono presentare nei giorni appena successivi all'operazione oppure a distanza di tempo (anche anni). Sin dai primissimi giorni dopo l’intervento chirurgico è di estrema importanza iniziare un precoce ed attento programma di riabilitazione, al fine di recuperare rapidamente la completa funzionalità di tutto il corpo, in particolare della spalla e del braccio. Il movimento è anche poi molto utile per migliorare la circolazione linfatica che è rallentata, specialmente se si è proceduto allo svuotamento del cavo ascellare. L'intervento alla mammella, totale o conservativo, comporta, infatti, una cicatrice all'ascella con l'asportazione di alcune o di tutte le ghiandole linfatiche (linfonodi) di quella regione. I linfonodi del cavo ascellare sono stazioni di passaggio e di filtro della circolazione linfatica del braccio. La cicatrice, l'incisione delle fasce muscolari, la rimozione di uno o più linfonodi possono comportare la difficoltà del ritorno della linfa del braccio al torace. La circolazione linfatica viene aiutata a trovare nuove strade attraverso il movimento ed il massaggio drenante manuale. Dopo l'intervento il braccio va usato normalmente con la precauzione di fermarsi quando lo si sente affaticato. Dopo l'intervento si possono avertire:
Raggiunta una buona funzionalità articolare e muscolare è consigliabile continuare la propria attività sportiva abituale. I più indicato sono gli sport “completi” come il nuoto o la ginnastica dolce. |











