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Trattamento chirurgico
La diagnosi di carcinoma mammario prevede il trattamento chirurgico. Sarà il chirurgo oncologo ad informarvi sul tipo di intervento più appropriato, in base alle dimensioni e diffusione del cancro. E' importante conoscere in dettaglio tutti gli aspetti di tale evento e nessuna iniziativa terapeutica potrà essere presa senza il vostro consenso informato.
 
In alcuni casi non è possibile effettuare una diagnosi definitiva senza una biopsia escissionale, che è già un intervento chirurgico in anestesia generale. Il chirurgo potrà prospettare alla paziente l'eventualità di un intervento più importante ed esservi autorizzato. Oppure, un eventuale secondo intervento può essere programmato a distanza di pochi giorni.
 
In ogni caso, sia una diagnosi precoce, che i progressi realizzati dalla chirurgia, consentono oggi, quasi in tutti i casi, interventi sempre meno demolitivi con una maggiore attenzione al risultato estetico.
 
Si può dire che da secoli la cura principale del cancro del seno è l'intervento chirurgico. Esiste infatti una documentazione molto ampia, nei trattati di medicina antica, di questa operazione, anche se solo alla fine del secolo scorso si giunse a una definizione più scientifica dei propositi e delle tecniche da usare per curare chirurgicamente il carcinoma mammario. Più di cento anni fa, nel 1894, il chirurgo americano Halsted pubblicò su un'importante rivista scientifica il resoconto dettagliato dell'intervento che ancora oggi porta il suo nome.
 
Un aiuto dopo l'intervento: "Il ritorno a casa" - una guida per le pazienti -  a cura della Divisione di Senologia dello IEO - Milano